Gennaro Di Domenico – Acqua
Ad Emma, chissà cosa accade dentro noi però so che per entrambi è diverso, pensieri diversi e vite che non potranno mai intrecciarsi.
Ad Emma, chissà cosa accade dentro noi però so che per entrambi è diverso, pensieri diversi e vite che non potranno mai intrecciarsi.
E si è come l’acqua, spesso, liquidi ed inconsistenti, ma tanto potenti da farsi corso e varco, scalfire e sgretolare rocce calcaree, raggiungere sponde frastagliate e confondersi in un mare sconfinato.
Un universo amaro, destino molto più triste per la vita: la Fine giunge sulle ali…
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare. Spiritosa, vero? Certo…
Il mare restituisce ciò che non gli appartiene e l’uomo raccoglie sempre ciò che ha…
Sei proprio come questo mare: immenso ed arcano, che sempre lo senti dire un suo misterioso profondo, che capisci, ma non sai ridirtelo a te stesso con parole comprensibili e determinate; questo mare che ora è calmo ed a stento lo odi ora ansare sulla riva e sembra che sogni, e dopo poche ore è tutto tribulato ed ansimante e appassionato, e non sai il perchè… ma calmo o agitato, silenzioso o irato, il mare ha ogni giorno ed ogni istante un minimo comun denominatore, un significato base unico ed inesorabile, che è la sua grandezza: il senso travolgente di una immane aspirazione all’infinito, al mistero infinito.
Il mare è l’acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.