George Eliot (Mary Ann Evans) – Tristezza
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Quando il “dolore ci investe” nessuna “assicurazione” è in grado di risarcirci.
Di notte le anime deluse sentono il doppio del dolore.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
A volte si è tanto assuefatti dall’infelicità, da avere paura di essere felici.
Sei l’esatto contrario di ciò che credevo tu fossi. Eri così credibile da illudermi, ma la tua voglia di illudere era talmente straripante che inavvertitamente vi sei inciampato, e così il tuo bell’involucro è rotolato via come un guscio vuoto al vento. E di te cos’è rimasto? È rimasto solamente il nulla che eri.