George Eliot (Mary Ann Evans) – Tristezza
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Qui ogni ricordo è legato ad un emozione, di gioia rabbia e passione; ma l’indifferenza delle persone a me care mi distrugge, ho provato a fare passi verso di loro ma puntualmente sono stata allontanata, andrò via pian piano senza far rumore, nessuno se ne accorgerà sono certa di aver lasciato un segno indelebile, ma il mio tempo qui sta per giungere al capolinea.
Voglio strapparmi il cuore ed essere libero per sempre.
L’infelice è colui che non si è ancora abituato all’infelicità.
I sogni che rincorriamo sono sempre più veloci di noi.
Gireremo come gli psicopatici in una notte fredda e triste come il cuore di chi ama la persona sbagliata.
Una volta per te io ero l’unico amore…ora non sei più con me e chissà a chi starai provando a dare il tuo cuore.Una volta saresti stato l’unico a proteggermi ed invece ora mi hai lasciato qui sola ad arrendermi.Una volta parlavi d’amore,ora sei via e spinto in nuove avventure.Ti affiderai al vento…ti abbandonerai al mare…parlerai di altro con altra gente che di noi non ha mai saputo niente.Continuerai per la tua strada… eforse un giorno voltandoti capirai di quanta ne hai attraversata sbagliata.