George Santayana – Cielo
L’universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.
L’universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.
C’è un cielo vestito di freddo così bello, che il sole ha indossato l’inverno come fosse tagliato per lui. E la primavera si affaccia alla finestra salutando impaziente di vestirsi a festa.
La notte, man mano che si fa nera, nel silenzio illumina i nostri pensieri.
Alcune stelle, certe sere, cominciano a tremare forte e pian piano a spegnersi perché se nessun mare rispecchia più il loro bagliore, perché se nessun vento porta leggere armonie perdute, perché se nessun bianco profilo affilato attrae a sé le più dolci e romantiche poesie, a che serve brillare?
La luna in cielo, dolce interlocutrice di pensieri… a lei ci si rivolge facendo domande, chiedendo risposte, raccontando sogni, ma solo un poeta dell’anima può ascoltare e piangere e ridere con lei di se stesso, accudito dal sollievo dei suoi riflessi!
Lo scopo primario della conversazione è quello di soddisfare l’impulso a parlare.
Quanti volti ha un tramonto!? Infiniti!