Gerardo Migliaccio – Desiderio
Scendi con me nella mia anima… vale la pena ascoltarla.
Scendi con me nella mia anima… vale la pena ascoltarla.
Oggi vorrei stare con te e sentire il tuo contatto della tua dolce bocca.
Il desiderio non è ciò che vedi, ma quello che immagini.
Voglio riavere una parte di me stesso volata via, rivoglio i miei sogni, rivoglio le mie certezze.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
È difficile non desiderare la donna d’altri, dato che quelle di nessuno, di solito, sono poco attraenti.
Io desiderio è quella cosa che ti nasce in fondo allo stomaco e sale fino al cervello…