Gerardo Migliaccio – Filosofia
Il bambino è il seme che germoglia dal frutto di noi adulti.
Il bambino è il seme che germoglia dal frutto di noi adulti.
Quando ti senti in grado d’insegnare è tempo che incominci ad imparare.
E a volte rimani senza parole. Per lo stupore, per felicità, per agonia. Ma rimani comunque senza la cosa che rende l’uomo più forte. L’uomo più evoluto rispetto ad altri esseri viventi. Ci limitiamo a sbarrare gli occhi, a stringere le labbra o ad aprirle. O semplicemente rimaniamo impassibili e le parole che non escono dalla nostra bocca sono proprio quelle che segnano il nostro cuore.
I passi nella vita devono rispettare i gradini dell’età, perché il tempo non accetta la confusione tra saggezza e stupidità.
Se la pensi diversamente dal gregge non credere mai di essere un illuso, se la tua sinfonia esce fuori dai canoni prestabiliti non detestarti. Se hai oltrepassato il limite e porti i segni del tuo passato non coprirli, se tutti i tuoi sogni scavalcano le linee imposte dal conformismo non sei un dannato, sei soltanto vero. Impara ad essere il re della tua vita anche quando c’è burrasca e non darla vinta a chi ti deride. Se hai raschiato il fondo non aspettare di finirti. Non falsare mai la tua vita.
Compagna di viaggio cerca negli altri le cose che non trovi in me, ma per favore non seguirmi più.
Non sempre ciò di cui abbiamo bisogno e che cerchiamo si trova nel posto in cui lo cerchiamo.