Giampiero Piovesan – Abitudine
Non esiste banalità ma solo conformità rispetto alla realtà.
Non esiste banalità ma solo conformità rispetto alla realtà.
Con il fuoco rischi di bruciarti, con me di farti male, se giochi.
Ricordare i momenti tristi con gioia del proprio vissuto, serve per dimenticarli dopo un’attimo. Ricordarli…
Il piacere non esiste, è solo un sinonimo di abitudine.
Spesso permettiamo all’unica cosa che ci manca di rovinare tutto quello che abbiamo.
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola! Ci sono sempre per me, quando mi chiamo non ho impegni, non mi infastidisco per la perdita di tempo, mi capisco, so perfettamente cosa voglio dire quando parlo confusamente tra i singhiozzi, mi scuso da me e non ci sono conseguenze, equivoci od offese quando do di matto. So compatirmi e tollerarmi quando sono odiosa fino all’inverosimile, ingestibile, villana e capricciosa. Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola perché se dovessi aspettare che qualcuno lo faccia, morirei di freddo. Non ho a chi chiederli questi abbracci, ma dopo un po’ non se ne sente neppure la mancanza, o l’esigenza, si ha solo la percezione di un retrogusto che sa di calore e completezza quando se ne ricevevano; probabilmente, se ci fosse qualcuno a donarmeli, li rifiuterei non riconoscendone l’intenzione.