Giampiero Piovesan – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Una buona rivoluzione non lascia superstiti per raccontarla.
Una buona rivoluzione non lascia superstiti per raccontarla.
Il paese avrebbe bisogno di uomini di dovere non di uomini di potere.
L’italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Fratelli d’Italia,l’Italia s’è desta,Dell’elmo di Scipios’è cinta la testa.Dov’è la Vittoria?Le porga la chioma,Che schiava di RomaIddio la creò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Noi fummo da secoliCalpesti, derisi,Perché non siam popolo,Perché siam divisi.Raccolgaci un’unicabandiera, una speme:di fonderci insiemegià l’ora suonò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Uniamoci, amiamoci,l’unione, e l’amoreRivelano ai PopoliLe vie del Signore;Giuriamo far liberoil suolo natio:Uniti per Dio,chi vincer ci può?Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Dall’Alpi a SiciliaDovunque è Legnano,Ogn’uom di FerruccioHa il core, ha la mano,i bimbi d’ItaliaSi chiaman Balilla,Il suon d’ogni squillai Vespri suonò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Son giunchi che pieganoLe spade vendute:Già l’Aquila d’AustriaLe penne ha perdute.Il sangue d’Italia,Il sangue Polacco,Bevè, col cosacco,Ma il cor le bruciò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.
Purtroppo viviamo in un Paese dove, giornali, tv, politici e anche persone cosiddette illustri, approfittano di un popolo tutto cuore e poco cervello per nascondere verità evidenti. Giochi di potere a discapito della dignità e della vita della povera gente, che ha la sfortuna di essere nata in un Paese popolato da ipocriti e falsi moralisti.
La val di Susa da una valle di lacrime è diventata una valle di rabbia che rischia di trasformarsi in una valle di sangue, tutto questo a causa di una catena di monti di incompetenti.
L’Italia, come dice Calvino, ricorda il lampione della storiella: l’ubriaco sta cercando la chiave sotto la lampada, un passante gli chiede se è sicuro di averla perduta proprio lì; no, risponde l’ubriaco, ma qui ci vedo.