Giampiero Piovesan – Stati d’Animo
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Attendo il tempo, cortese o infuriato, esso spinge oltre ogni mia aspettativa, passa sulla mia pelle, ma non scalfisce le mie attese, saprò scorgerne ogni attimo e viverne ogni sensazione.
Solo attraversando la soglia del buio, potrai capire come è splendida l’alba.
Non puoi scegliere da chi e dove nascere, e questo vuol dire molto, ma le scelte che seguono si, quelle sono tue.
Non ho mai smesso di piangere, le lacrime mi hanno fatto crescere, ma sicuramente quello che mi manca è poterlo fare sciolta in un abbraccio. Non ho paura del dolore, dell’amore non corrisposto, no. Mi metterò sempre in gioco al 100%, ma ho imparato a farlo solo per chi è pronto a farlo per me. Non ho paura di restare sola, meglio sola che con qualcuno che a malapena si ricorda che esisto.
Sono fatta così. Sono carnale. Non sono per le sole parole. Le parole, quelle, se le porta via il primo alito di vento. Io sono per i baci. I baci intensi, che ti staccano la pelle. I baci ruvidi, che ti graffiano l’anima. Io sono per gli abbracci. Quelli veri. Quelli che urlano “tu sei mia”.
Un attimo e le tue certezze crollano. Nel cielo non splende più il sole, ci sono i nuvoloni neri, quelli che non lasciano presagire nulla di buono, quelli che ti strappano i sogni e le speranze dal cuore, quelli che sai che dopo la pioggia che cadrà ti lasceranno devastata. E ti chiedi “perché a me”, perché io sono quella su cui piove sempre, perché su di me non splende mai questo fottutissimo sole? Tante domande, tanti perché, nessuna risposta, mai! Alla fine pensi che forse, tu, quelle cose belle non le meriti.