Gian Genta – Stati d’Animo
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
Amo abbracciare le persone, perché nell’abbraccio c’è il primo punto di contatto fisico che racchiude in se il valore di un sentimento, di una mancanza che viene colmata e di molte parole che non necessitano di essere pronunciate. Amo stringermi in un abbraccio perché quando è sincero e sentito può darti molto di più di una frase d’incoraggiamento, di una parola di conforto e di qualsiasi altro gesto. L’abbraccio ci tiene al sicuro.
Anche se c’è chi spera di splendere, non riuscirà mai ad imitare una stella.
Amo le persone coerenti con se stesse e non quelle che lo sono solo con cosa gli fa comodo.
Stasera voglio ubriacarmi d’infinito.
I no ricevuti, non fanno altro che potenziare la mia testarda determinazione.
Un giorno un saggio disse: “chiudi gli occhi e dormi, così il dolore fa meno male”.