Gianluca Menegazzo – Morte
Credo che la tristezza di non vederti più è forte come il dolore che provo per la tua scomparsa.
Credo che la tristezza di non vederti più è forte come il dolore che provo per la tua scomparsa.
Non credo nell’aldilà, ma mi porto sempre dietro un cambio di biancheria.
Non importa dove andrò dopo la morte, tanto ho degli amici che mi aspettano da entrambi i lati.
L’assassinio è sempre un errore: non bisognerebbe mai fare niente di cui non si possa parlare dopo pranzo.
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
Ciò che non è fisso non è niente. Ciò che è fisso è morto.
Abele fu il primo a scoprire che le vittime morte non protestano.