Jack London – Morte
Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere.
Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere.
Ero sopraffatto dal disgusto di me stesso e ho considerato di nuovo l’idea di uccidermi, questa volta aspirando forte col naso in prossimità di un agente di assicurazioni.
Per rendere onore a chi non c’è più bisogna vivere al meglio la propria vita.
Sfruttava in modo perverso e malvagio le notizie che apprendeva.
La morte non guarda in faccia e rende a tutti pan per focaccia, ma troppo tardi.
Usare il tempo della propria esistenza, in maniera consapevole del bene e male, è cosa buona prima che la morte ci separi da questa dimensione.
All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?