Gianluca Menegazzo – Morte
Un giorno, quando questa mia breve vita volgerà al completamento, voglio che il nostro tricolore mi ricopra e dimostri a chi mi segue che un impegno patriottico è il minimo che si possa fare.
Un giorno, quando questa mia breve vita volgerà al completamento, voglio che il nostro tricolore mi ricopra e dimostri a chi mi segue che un impegno patriottico è il minimo che si possa fare.
Mai dire di voler morire se veramente se ne è convinti.
Ti vestirai di nero per sfuggirle, piangerai le tue perdite in silenzio e ti aggrapperai alla speranza. Rincorrerai la vita, sapendo bene che la tua ora è arrivata, ma non lo saprai fin a quando il ticchettio dell’orologio ti avvertirà. D’altronde non l’hanno sconfitta i dittatori, che credevano di avere il mondo in mano, come puoi farcela tu? Tu non sei nessuno. Faresti meglio ad inginocchiarti uomo, perché la morte ha allungato le sue scheletriche braccia per afferrarti. Non potrai mai vincere una battaglia persa in partenza.
Amarti, e scoprire ogni giorno che questo sentimento è sempre più grande, mi fa avere un brivido di gioia pensando ad un futuro insieme lunghissimo.
Non ricordo quelle belle parole che volevo dirti, non ricordo l’argomento o quale sentimento mi legava, ma ricordo e quello che nel mio cuore scaturisci.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l’ultima morte.