Gianluca Menegazzo – Morte
Oggi ho pianto per la prima volta per te, ti ho perso per sempre, non so se mai ti rivedrò come facevo tutti i giorni, ma sono fiero di essere stato sotto la tua guida, nonno.
Oggi ho pianto per la prima volta per te, ti ho perso per sempre, non so se mai ti rivedrò come facevo tutti i giorni, ma sono fiero di essere stato sotto la tua guida, nonno.
Io non temo la morte, in quanto statica. Io temo il vivere, perché è un progredire, un divenire continuo di sentimenti ed esperienze che ci arricchiscono o depauperano.
Noi corriamo senza pensarci nel precipizio, dopo di esserci messi qualcosa dinanzi per impedirci di vederlo.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo persino il becchino sia triste.
All’ombra dè cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
A te mamma per il giorno della tua festa, voglio ricordarti con l’amore più profondo che questa festa ciclica, giornaliera non sarà mai comparata al mio amore per te che è eterno!
Ruba un sorriso, sia questo il più bello del tuo viso, illumina la nostra giornata, anche se questa è tutta bagnata, ma della gioia ne sia arrendevole perché nel nostro cuore c’è il sole!