Gianluca Menegazzo – Silenzio
Il silenzio è l’arte di interpretare se stessi davanti una condizione di indubbia sostanza, davanti l’irrisolto che vaga nella mente dell’interlocutore, davanti un tramonto bellissimo.
Il silenzio è l’arte di interpretare se stessi davanti una condizione di indubbia sostanza, davanti l’irrisolto che vaga nella mente dell’interlocutore, davanti un tramonto bellissimo.
Non è necessario comprendere il prossimo quando il prossimo dai tuoi occhi comprende l’infinito che hai nell’anima.
C’è il Silenzio “magico”, e che non ha bisogno di parola alcuna, perché “parla” all’anima, ti da pace. Ma c’è il silenzio che dilania l’anima, ed è quello “imposto”, quello che ha il sapore del dubbio, dell’ambiguità, della sospensione, quello che mai ti da la rassegnazione.
L’amore declina e lo capisco da come declini ogni mio amore.
Siamo come l’albero della vita insieme, dalla radice all’ultima foglia disegneremo un quadro magnifico.
Il silenzio è definito “codardia” dagli stupidi, ma in realtà le persone intelligenti sanno benissimo che il silenzio è una delle più grandi armi proprio contro la stupidità!
Ti ho conosciuto quasi per caso, per un motivo altrettanto casuale mi sono trovato così vicino a te da non poter più fare a meno di te, sei stata un brivido che è diventata un emozione, un amore.