Gianni Errera – Filosofia
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
L’errore delle proprie decisioni è meno pesante che l’eventuale per suggerimento altrui.
Io ho un solo amico, è l’eco: e perché è mio amico? Perché io amo il mio dolore e l’eco non me lo toglie. Io ho un solo confidente, è il silenzio della notte. E perché è il mio confidente? Perché il silenzio tace.
Crescere significa perdere ogni certezza di quello che sei stato.Significa ricominciare e riaccettare quello che sei.
Diffido sempre dei maestri portatori di verità. Portami doni, notizie, affetto, ma non portarmi la verità. La tua verità potrebbe non essere la mia. La tua verità è solamente il tuo punto di vista. L’unica verità è che siamo qui, ora.
Chi cerca se stesso, trova anche gli altri.
È bello essere contornato da tanta gente, e lasciarsi andare a spensierate risate, che essere avari con se stessi, per rimanere annidato nella solitudine e nelle angosce senza uscirne fuori.