Gianni Marafatto – Stati d’Animo
Può un germoglio ridurre l’azzurro se, anche piegato, non sfiora la luce?
Può un germoglio ridurre l’azzurro se, anche piegato, non sfiora la luce?
Ci sono persone che ci hanno riempito l’anima così tanto che anche a distanza di tempo il solo pensarle ti scalda il cuore.
Essersi illusi di aver trovato tutto per poi rendersi conto di non avere in mano niente.
Non dimenticherò i giorni bui, non scorderò i dolori e la rabbia che ho provato. Non mi dimenticherò di chi li ha causati e inflitti. Ma se oggi sono qui è perché principalmente mi sono sempre e solo ricordata di “me”! Di quanto valga e di quanto poco meritassero coloro che nella mia “fine” abbiano tanto sperato.
Mi si restringono le pareti del mondo a tentare di catturare le immagini nello scorrere di fotogrammi d’una pellicola mentale, diapositive in sequenza rapida, in serie e parallelo. Mi stoppa il fermo immagine di ciò che non ha nemmeno i contorni di una sagoma, evanescenza rarefatta, il mio immaginario. Col vento in faccia.
Chi lotta duramente per racimolare l’indispensabile, ha bisogno di evadere dalla sua miseria conquistando qualcosa di superfluo.
Nel buio generato dall’indifferenza, se non avviene alcun cambiamento, non v’è luce che possa splendere.