Gigi Finizio – Musica
C’è chi dell’amore ha sete, c’è chi non ci crede o temedi cambiare le abitudini.Di ironica abitudine l’amore è un contrattempo a voltevirgola banale illogica.
C’è chi dell’amore ha sete, c’è chi non ci crede o temedi cambiare le abitudini.Di ironica abitudine l’amore è un contrattempo a voltevirgola banale illogica.
Maurizio Ortolani, colonna sonora della mia vita ha traslocato le sue note nell’arida terra, ma la sua melodia è in me. Ricordo che m’insegnò ad entrare nei componimenti, diceva di un brano che ti emoziona “Va ascoltato tre volte”. Tre è un numero ricorrente nella vostra religione e per me la musica è un culto. La prima volta devi prestare attenzione solo alla voce cercando d’esularla dalla musica che ascolterai la seconda volta comportandoti al contrario, la terza volta sentirai solo lo strumento che più t’illumina. Ancora oggi volteggio nella stanza buia sorridendo al flauto di Ian Anderson. È così che diverrà più d’un emozione, sarà un organo in più del tuo corpo… penso con le lacrime agli occhi quale possa essere il motivo che possa accompagnare il mio viaggio… piango perché troppo poca è una morte sola.
L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l’erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica.
Per noi musicisti le opere di Beethoven sono come la nube o la colonna di fuoco che guidò gli israeliti attraverso il deserto.
La musica è stata inventata per confermare la solitudine umana.
Sento un’esplosione di battiti e mi vedo cambiar pianeta. Mi sento rinascere e sono sostenuto da una scia di emozioni, che la musica mi dona al suo passaggio.
La musica è l’espressione di un’anima senza tempo, che dona con versi quello che sente nel cuore.