Gigliola Perin – Cielo
Il cielo ha cambiato colore. Pioggia incessante cade. Un lampo illumina il giorno, il rombo di un tuono in lontananza. Ed io mi lascio bagnare dalle lacrime del cielo. E m’accorgo che io stessa sono pioggia nel vento.
Il cielo ha cambiato colore. Pioggia incessante cade. Un lampo illumina il giorno, il rombo di un tuono in lontananza. Ed io mi lascio bagnare dalle lacrime del cielo. E m’accorgo che io stessa sono pioggia nel vento.
E se la pioggia fosse solo un enorme suicidio di massa?
Non esiste fine, quando quell’amore ha saputo essere libertà e tormento. Non esiste fine, quando il suo nome è tatuato con il fuoco della passione dentro l’anima. No, non ha fine. Sarà eterno come eterna è l’anima che l’ha imprigionato in sé.
Le lagnanze sono i tributi più frequenti che il Cielo riceva.
Non nascondo i miei occhi. Sei tu che non hai coraggio di leggermi l’anima.
Il mio sole brilla nella notte. Ed io, la sua luna, vivo alla giornata nell’attesa della sera.
L’anima muore durante la vita, non una, ma più volte, dicono che sia eterna ed è in quell’eternità che lei continua a morire.