Gigliola Perin – Cucina
Oggi cucina lui, buon pranzo mondo. Io nell’attesa assaporo con gli occhi ciò che la bocca gusterà.
Oggi cucina lui, buon pranzo mondo. Io nell’attesa assaporo con gli occhi ciò che la bocca gusterà.
Penso che la felicità la sentano entrambi, che ci sia un emozione, a volte quello che per te è felicità per l’altro è solo un tiepido fuoco. Ma voglio credere che almeno per un attimo entrambi abbiano sentito che essere insieme, guardarsi negli occhi avesse il significato di felicità.
Amami mentre il cielo cade su noi, perché in quel momento sapremo se è più forte della realtà che ci calpesta.
Quante volte accarezzando il cielo ho abbracciato il tuo viso scolpito su di una nuvola. Quante volte mi sentivo sfiorare dalla brezza del vento e sentivo le tue carezze. Quante volte ti ho immaginato accanto a me, ed in mille modi ti ho reinventato per non lasciarti andare!
Sento quella musica che mi porta da te. Sento la strada farsi sempre più breve. Voglio perdermi tra le tue braccia, mentre le nostre labbra sussurrano la melodia che ruba i silenzi ai nostri cuori. Vivimi, anima mia.
Mi sono sentita donna, tra pieghe di desiderio ed amore.
Cosa mangiamo a pranzo? Boh fa tu: non ho idea mia voglia di pensare. Beh dai ti farò un bel panin col pan grattato.