Gigliola Perin – Stati d’Animo
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
In un momento, d’un tratto, quando mi sentivo ormai al sicuro, davanti a me con aria grigia li incontrai di nuovo. Pensavo fossero spariti, sbagliavo. L’aria ormai gelida mi avvolse e i fantasmi del passato mi cullarono in una macabra ballabile danza.
Di zucchero la pelle… dentro la tempesta.
Più che per l’influenza di chi ci circonda, si cambia per la mancanza di chi non c’è più, dalla voglia di arricchire i vuoti esterni, ma soprattutto i vuoti dell’anima.
Anche da un uscio serrato e invecchiato traspare una fioca luce capace d’illuminare le notti più buie.
Sono una persona imprevedibile, oggi dolce domani indiavolata. Posso essere paziente, ma anche intollerante. Non sono un tipo facile, ma nemmeno ingestibile. Serve carattere e molta determinazione per stare accanto a me. Non sono una di quelle persone che per mettere a tacere le situazioni resta in silenzio… no! Combatte fino alla fine e ti scassa le palle fin quando non ha capito come stanno le cose.
Mi piace chi resta, chi resiste, chi persiste.