Giorgia Stella – Musica
Le parole producono suoni. Gli sguardi compongono melodie.
Le parole producono suoni. Gli sguardi compongono melodie.
I pianisti sanno bene che la musica non è all’interno del piano, ma nasce nell’intimo dell’uomo come estremo bisogno di comunicare i sentimenti…Il pianoforte, nel migliore dei casi, può solo amplificare i sentimenti esistenti, produrre sequenze di note armoniose e polifoniche che la voce non è in grado di generare da sola.Il computer è il più grande “pianoforte” mai inventato, perché è il vincolo principe di ogni tipo di rappresentazione.
Quello che davvero dà slancio alla vita, è la nostra volontà.
La musica produce suoni supplementari della natura.
Oh dolce musa che dimori nel mio core, con le tue dolci note mi liberi dal rumore. Fà che dal mio cor si mostri l’ardore, fa che dal mio canto si oda l’amore!
Dove le parole si spengono, parlano gli occhi.
Ogni nota più lunga delle altre è al tempo stesso più forte; mentre la nota di minor durata richiede meno forza, appunto come le sillabe lunghe e le brevi dei versi ritmati. La nota più elevata in una melodia o una nota che forma dissonanza è altresì la più forte.