Giorgio De Luca – Morte
La Morte estrae i numeri senza bisogno di mettere la benda e mischiare le palline.
La Morte estrae i numeri senza bisogno di mettere la benda e mischiare le palline.
Non si può mai scegliere quando e come nascere e non sempre quando e come morire, ma quando e come uccidere se stesso è tutta un’altra storia. La droga dà sempre una manina a chi è in grado di scavare la propria fossa da solo.
Molte volte, sul punto si scoprire la ricetta dell’immortalità, mi distrasse la presenza spaventosa della morte…
I morti portano nella tomba, stretto tra le mani, soltanto quello che hanno donato.
Guardate come può morire in pace un cristiano.
Se hai preso una sbandata, regola le valvole del cuore.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.