Giorgio De Luca – Morte
Chi teme la Morte, si inchina alla Morte.
Chi teme la Morte, si inchina alla Morte.
E ancora, danzava con la morte e non si rendeva conto che era la vita nel cerchio di fuoco, fuori dal perimetro della folle ragione.
Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l’uomo è morto.
Com’è brutto, guardar la persona che ami piangere, e non poter far nulla. Perché ci son situazione dove sei inerme. E la sola colpa è la disgrazia. Chiamalo destino, chiamalo percorso di vita, ma è terribile la morte.
L’eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell’esecuzione.
Girare la testa dall’altra parte non fa di te la persona che i tuoi figli vorrebbero come padre.
Lacrime non devi versare, madre, sorridi ch’io muoio, danza col mio tempo che diventa infinito.