Giorgio De Luca – Tristezza
Che tristezza raccogliere il grido d’aiuto ed essere abbandonato quando sei tu a chiederlo.
Che tristezza raccogliere il grido d’aiuto ed essere abbandonato quando sei tu a chiederlo.
Il Cielo muterà aspetto quando le ali del giorno disperderanno nuvole di fumo e regaleranno coriandoli di luce.
Si è soli con se stessi tra il deserto della gente.
Oggi ho assistito all’ennesima estrazione di un numero sulla ruota della morte.
Ho preso solo un attimo di te ed una vita di dolore.
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
Ma alla fine cos’è questo silenzio? Un male, un dolore, una cicatrice che spezza il fiato, ti logora l’anima, ti chiude il cuore e ti distrugge i sogni. Io amo il “rumore” quello forte, quello deciso, quello dove le parole ti fanno tremare il cuore, ti scoppiano dentro e ti dicono: io sono qui perché sei tutto quello che voglio e fanculo ai problemi, fanculo a chi non ci crede, fanculo al domani. Oggi siamo io e te e nient’altro che noi.