Giorgio De Luca – Tristezza
È grande il vuoto che sento in me ed è tanto il bisogno che ho di te.
È grande il vuoto che sento in me ed è tanto il bisogno che ho di te.
La vita canta al mattino, accarezza al tramonto, bacia alla sera, abbraccia di notte.
Fa male, fa male, fa male. Quanto male fa quando a fare del male sei tu: molto meglio è riceverlo. Questa volta a sbagliare sei tu e quella grande luce che prima illuminava la tua persona ora si spegne quasi, come un cerino consumato. Ma questo non basta. Per caso un foglio cade dal cielo, vola sul cerino e nonostante ormai sia quasi spento, gli rimane una piccola fiammella, che accende il foglio e incendia. E tu, che pensavi di fare poco male, che infondo credevi di aver avuto le tue ragioni, ora ti accorgi di aver distrutto.
Chi soffre per amore è perché non ha mai avuto i calcoli renali.
Scorrono lacrime di ricordi che si posano sul cuore e lo scombinano.
Alcuni soffrono per scelta, pensano di non meritarsi la felicità.
Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto porto su di me le cicatrici come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto.