Giorgio Faletti – Vita
L’uomo che possiede una cosa poi ne vorrà due e poi tre e poi tutte le cose che ci sono sulla terra. E avrà in cambio solo la sua condanna, perché nessuno può possedere tutto il mondo.
L’uomo che possiede una cosa poi ne vorrà due e poi tre e poi tutte le cose che ci sono sulla terra. E avrà in cambio solo la sua condanna, perché nessuno può possedere tutto il mondo.
L’alba è il principio del giorno, il tramonto è la fine… come la nascita è l’incipit e la morte l’epilogo di un grande libro racchiuso in ognuno dal titolo: vita.
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
Spesso nella vita, come in amore, si condivide tutto, anche le cose negative. Ed è in quel frangente che si scoprono i caratteri.
A tutti piacerebbe essere al primo posto nella vita di qualcuno, ma quello che veramente conta è sentirsi al primo posto nella propria di vita. Essenziale ricordarsi di se stessi, tutelarsi e amarsi per poter amare gli altri. Molte persone si dimenticano anche di guardarla la propria vita, sempre pronti a giudicare, osservare e criticare quella degli altri. Peccato che se la mia vita non vi piace, poco mi frega perché è la mia vita e sono io a doverla vivere non voi! Questo piccolo concetto spesso sfugge a chi è troppo preso da un’apparenza proprio schiacciata dall’essere di altri!
Con le persone più affini a te non hai bisogno di molte parole. Spesso un sorriso o uno sguardo sono sufficienti per capirsi. Con alcune persone invece puoi parlare ore non capiranno mai ciò che cerchi di spiegare.
Se ci pensi, tutto ha un senso.