Giosuè Carducci – Frasi sulla Natura
Vienne qui dove l’onda ampia del lidio lago tra i monti azzureggiando palpita.
Vienne qui dove l’onda ampia del lidio lago tra i monti azzureggiando palpita.
Correre spensierato su prati verdi, fare capriole e alla fine quando arriva la stanchezza planare sulla verdissima e morbida erba. Ora stanco guardo il bellissimo azzurro del cielo, la cui immensità espande ogni qualvolta lo si ammira. Guardando il cielo scorgo un bellissimo esemplare d’aquila, imponente la sua apertura alare, si muove con movimenti aggraziati. Controllo l’orologio e purtroppo è già ora di rientrare. Giornate così rendono il cuore felice e la mente fresca, si torna ad essere bambini spensierati.
Il mare lo dipinge sempre il cielo.
Spesso ti ho calpestato. Per correre. Ed ero felice di preferirti al cemento. Anche tu lo eri, avevi un amico. Altre persone ti hanno calpestato, ma loro sono stati i tuoi assassini. Ti hanno ucciso perché per loro eri un peso e non avevano capito che per me eri la felicità.
I terremoti, le inondazioni, le carestie, le pestilenze sono applicazioni di cieche leggi della natura: cieche, perché la natura materiale non ha intelligenza né libertà.
Un tulipano non combatte per impressionare nessuno. Non combatte per essere diverso da una rosa. Non ne ha bisogno. Perché è diverso. E c’è spazio nel giardino per ogni fiore.
La natura fa arte anche in una semplice goccia di rugiada, in cui si racchiude un mondo iridato d’infinito.