Giovanni Del Vasto – Stati d’Animo
La disperazione non è non avere niente, è non aspettare niente.
La disperazione non è non avere niente, è non aspettare niente.
Che senso ha sopportare un dolore evitabile?Nessun senso, è la risposta ovvia.Ma a volte quel dolore, così ben miscelato alla speranza che lo stesso si trasformi in sogno o benessere, scava una nicchia nel cuore, un nido nei pensieri, si cuce alla vita, si ricama sulla pelle, si tatua sull’espressione e diventa parte di noi, si sveglia al mattino con noi.Poi a sera finge di assopirsi con noi, ma si agita tutta la notte nei sogni e nelle mani vuote, lasciando giorno dopo giorno un sapore che ci rende distratti e intristisce gli occhi che guardano sempre più lontano.Ma sradicare questo dolore non si può, sarebbe come strappare il cuore a metà, con un rumore secco di pagina antica, croccante, polverosa e fragile.Se fossi, tu, un disegno a matita, io ti giuro ti cancellerei. Lentamente e delicatamente, ma ti cancellerei.Soffierei poi sul foglio di questa vita consegnandoti al primo alito di vento e il ricordo del dolore si perderebbe con te.
Non mi piacciono quelle persone che hanno sempre in bocca offese e giudizio per gli altri! Poco dimostrano, tranne che essere esseri insignificanti in cerca di un posto in prima fila dentro una vetrina di un negozio chiamato vita!
L’aria profuma della sua assenza, irrompe il ricordo a sconvolgere gli attimi, con la mente, come dita lo sfiora in ogni istante ed i battiti corrono a soffocare il respiro, senza pause, senza distanze è lì dove è il suo cuore.
Le parole possono ingannare, gli occhi, mai!
La rabbia puoi nasconderla per un po’, dopo però esplode, come quando agiti una bevanda effervescente e subito dopo la apri. Allora puoi solo arginare il getto, ma il danno è fatto.
Beati coloro che riescono a chiudere i rapporti come se nulla fosse, di qualunque natura si trattino, che vanno avanti sostituendo le persone come fossero le scarpe. Quelle come me, non ci provano neanche a far finta che tutto sia così facile, non ci riescono a cancellare tutto come se avessero una gomma in mano e, quando decidono di farlo, dentro, nel profondo, ci soffrono ancora.