Giovanni Locci – Vita
Camminando impari a cadere.
Camminando impari a cadere.
A volte bisogna lasciarsi andare per avere nuove emozioni, e voltare le spalle alle ragioni.
La vita senza fumo è come il fumo senza l’arrosto.
Chi sa emozionarsi per le cose semplici ha trovato l’immensità della vita.
Nella vita si combatte tutti i giorni. Si combatte e non sempre si vince. E tutte le volte ci chiediamo se sarà il caso di farlo. Lottare resistere, oltre le nostre possibilità, soffrire, piangere, ridere. Poi ci chiediamo se non ci fosse qualcosa per cui lottare. E ci chiediamo per che cosa noi vivremmo? Forse se non esisterebbe l’energia di cui si parla e che conosciamo e che ci aiuta a perseguire e proseguire, e se non esisterebbe quella forza che ci vede risoluti e non avremmo neppure la possibilità di perfezionare il nostro pensiero. Quello sopito nella nostra mente. Combattiamo con lo spirito del giocatore, proviamo ad andare qui e là, ci avviciniamo alla vittoria e ci allontaniamo per tentare la sorte. A volte ne usciamo vittoriosi, altre pieno di dolori, ma questi dolori ci ricordano che abbiamo ancora d’imparare, e impariamo dalle nostre ferite, ma nel gioco cerchiamo in ogni momento di stare allerta, e alimentare nostro desiderio di combattere di nuovo perché si sa che non esiste altro prezzo per guadagnarci la libertà.
La vita è un conflitto quando l’obiettivo è la felicità.
C’è solo una cosa peggiore del dolore:il vuoto di chi vede il mondo con occhi disincantati.