Giovanni Locci – Vita
Camminando impari a cadere.
Camminando impari a cadere.
Cosa chiedo alla vita? Un tetto sulla testa, un pacchetto di sigarette sempre pieno, un bicchiere mai vuoto, un sorriso al giorno, una compagna da amare, un amico con cui ridere e una spalla su cui piangere…
Raschierò il fondo se necessario, per vivere il più a lungo possibile in questa vita.
Possiamo paragonare la vita ad un libro… esso al suo interno ha una storia già stabilita, sta a noi leggere pagina per pagina e vedere come termina.
Nessun prezzo è mai abbastanza per l’amore, nessun inferno è tanto crudele per il paradiso. Niente è tale da far rinunciare a tutto.
Siamo nati liberi ma viviamo come schiavi. Schiavi di una società, di un concetto, di una ideologia. Schiavi dell’ignoranza, dell’oppressione, dell’arroganza, della presunzione, dell’invadenza che vuole parlar “d’amore”. Non puoi pretendere libertà se poi libertà non vuoi dare.
L’apparente “Nulla”, è fertile terreno per chi sa mettersi in ascolto o in osservazione.