Giovanni Nebuloni – Filosofia
Ripose il piede e lo scordò.
Ripose il piede e lo scordò.
Il nullaNon avere più un corpo, un’anima, una ragione di vita…essere solo un agglomerato informe di pulsioni, istinto e sudore.Guardarsi allo specchio e vedere il buio e l’universo.Assaporare il vento… percependo il nulla in un niente.
Fa più rumore una foglia che muore d’un albero che cade.
Assonanza: ciò che ha il suono simile! Ogni nota, ogni parola, ogni cuore o qualunque cosa che ritieni sia al di fuori te ma, nel contempo, senti come se ti appartenesse e ti fa tremare la pelle e rimbomba all’interno della gabbia toracica, perché è l’anima tesa a corda di violino che, vibrando sulla stessa frequenza, risponde.
La poesia è il tentativo della logica di fare del nonsenso una melodia.
Non si ferma il tempo, perché il tempo scolpisce dentro il nostro animo, dentro il nostro cuore, gli attimi e le emozioni, che ci accompagneranno per tutta la vita e poi scappa via.
Se possedessi un sorriso raggiante, ne farei un brevetto, per poterlo regalare a tutte quelle persone che chissà per quale motivo non sorridono mai.