Giulia Guglielmino – Morte
Ma se fossi in paradiso non potrei vedere il cielo dal basso.
Ma se fossi in paradiso non potrei vedere il cielo dal basso.
A te, che davanti intravedi solo un camminoLungo e doloroso da percorrere,Che senti l’anima vuota per quella ferita latentee nella tua mente si aggirano mille perché?A te, che trascorri le notti insonniConsumate dalle lacrime, invase da quei ricordi che ti univano aQuella persona cara e che non riesci più a mandare via.A te, che sei convinto che tutto sia finito,Che non ci sia speranza alcuna:”Asciuga il tuo pianto e Rallegrati come un bambino!”Perché solo quando avrai accettato la loro partenzaconoscerai la gioia del loro ritorno,e con loro intraprenderai un nuovo viaggioAvvolto dall’amore e la serenitàPer tutta l’eternità; pertantoAsciuga il tuo pianto e Rallegrati come un bambino!
Il terrore della morte nasce dal falso desiderio dell’immortalità.
Per la mia codardia prego Dio di farmi lasciare questo mondo prima di tutti i miei cari…
Non sarebbe meglio nascere a cent’anni in una bara e morire a zero nel grembo materno?
L’inutile vita di Luca Lazzarini, detto Lazzaro, si arrestò alle ore quattordici e trenta del giorno otto febbraio duemilaotto.
Mi vesto di nero perché è morta l’intelligenza.