Giulia Torrentone – Vita
Grazie ma, non sono gentile, sono “differente”!
Grazie ma, non sono gentile, sono “differente”!
La vita senza amore non è vita, è solo sopravvivenza.
Vivere ai margini di una vita vera non corrisponde a “vivere”.
Lo spaventapasseri è un oggetto povero e malandato. Col tempo la paglia marcisce e gli abiti si riducono a brandelli eppure, questo spauracchio senza valore, è una “espressione” di intelligenza del contadino, tant’è che riesce molto bene nel raggiungimento dello scopo; spaventare cioè gli uccelli testardi, i passeri appunto, duri a capire. In ognuno di noi vive latente uno spaventapasseri che emerge quando occorre spaventare chi, alla lunga, non ha capito l’importanza di sani principi quali rispetto e coerenza, ma soprattutto non ha compreso l’essenza del nostro essere e che per questo ci piace metterli in fuga.
Che strano ruolo svolge il passato: può essere la “causa” che condiziona una vita intera o “l’effetto” che ti fa vivere incondizionatamente.
Vivi, vivi ragazzo fino a che il tuo momento non passerà. Poichè non durerà in eterno.
Con tutti i sassolini che mi hanno tirato, sono in cima ad una montagna.