Giuliana Zarantonello – Stati d’Animo
Gli amori non vissuti lasciano sempre un po’ di nostalgia dentro noi.
Gli amori non vissuti lasciano sempre un po’ di nostalgia dentro noi.
Però non è giusto. Così proprio non va. Mi sento come Eva. Si, Eva. Non Adamo. Eva, una fottutissima Eva. Una fottutissima Eva nana. Una nana. E non solo non posso raggiungere il frutto proibito ma non posso neanche toccare nessuna di quelle altre merdose mele. Non una fottutissima mela. E Adamo sta lì che se ne frega. Dorme. No, è morto. Non proprio, ma è come se lo fosse. E se né frega delle mele. Non sente i morsi della fame. Morto. Ho fame Cristo. Ho fame. Continuando così morirò anch’io prima o poi. Che schifo. Non ci arrivo da solo. Sono troppo alte. Che schifo. Che schifo di paradiso. Non lo voglio questo paradiso del cazzo. Fanculo. Non è giusto. Niente lo è. Per favore, che qualcuno mi prenda per mano e mi conduca all’inferno. O come lo chiamate voi… vita.
L’aura si colora e il cuore guardandola sorride scrollandosi la polvere di antiche esperienze. Gli occhi poi sono umidi di un mare di emozioni e i sensi sentono solo il tuo profumo. È una luce che ti accompagna e ti solleva in una sorta di volo infinito lasciando gocce di cuore che ti insegnano il cammino per raggiungermi.
C’è che mi piace starmene con me, ho teso un filo, tra me e il cielo. Vi appendo tele bianche, fiori di primavera, piccoli pensieri, con immenso bisogno di cose semplici.
Certe persone sono come le candele. Da lontano vedi soltanto la luce ma, se ti avvicini, noti anche le lacrime.
Certe solitudini sono come feromoni: chi le emette sa riconoscersi.
La domenica è la prova che la qualità di una giornata dipende dalla nostra disposizione d’animo. Quando siamo più sereni, il mondo ci appare più bello.