Giulio Federico – Cielo
La notte illumina ciò che il giorno vuole nasconderci.
La notte illumina ciò che il giorno vuole nasconderci.
È meglio stare all’ombra e vedere la luce che stare alla luce e vedere l’ombra.
La pioggia è il pianto della Luna.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Degli esaltati si riconoscono subito: si impegnano con ogni mezzo ad ottenere quello che dicono di voler evitare.
Che il cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti.
Come il mare dal cielo prende colore, così da te prendo amore.