Giuseppe Acciaro – Abitudine
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.
“Presenze inopportune”quanti, per sostenere fragili alibi di… rientri o impegni di lavoro si sacrificano al…
Tornare a casa dopo il lavoro, o essere stato con gli amici, vuota, no c’è…
Le catene dell’abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finchè diventano troppo pesanti per poter essere spezzate.
La gente che dorme sotto la coperta del conformismo riposa bene, si fa le sue belle otto ore di sonno, ma fa sogni squallidi.
Castigati nelle gabbie, gli uccelli, dimenticano come volare.
L’abitudine è il perpetuarsi nella propria staticità.