Giuseppe Catalfamo – Desiderio
Desiderare la “Grande Amicizia” è un anta.Desiderare il “Grande Amore” l’altra anta.Il “Grande Portone” della solitudine.
Desiderare la “Grande Amicizia” è un anta.Desiderare il “Grande Amore” l’altra anta.Il “Grande Portone” della solitudine.
A te che sogni una stella ed un velieroche ti portino su isole dal cielo più veroa te che non sopporti la pazienzao abbandonarti alla più sfrenata continenza.A te che hai progettato un antifurto sicuroa te che lotti sempre contro il muroe quando la tua mente prende il volot’accorgi che sei rimasto solo.A te che ascolti il mio disco forse sorridendogiuro che la stessa rabbia sto vivendosiamo nella stessa barca, io e te.
La morte di un genitore è quella più facilmente metabolizzata dagli “uomini”.Il grande dolore crea spazio ad una nuova libertà.
Sono tracotante, arrogante, presuntuoso, tronfio e sicumero.Divinamente certo d’esser dubbioso.
Desiderare l’immediato spesso porta solo all’esuberanza di ciò che si ottiene e non alla sua permanenza.
Cos’è un tesoro se non una ricchezza che nasce dal cuore, che come un diamante illumina i giorni difficili di chi ti ama e come un fuoco avvolge di calore l’amore?
È inutile sognare di diventare farfalle se ancora dobbiamo essere dei bruchi.