Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Un uomo al cospetto dell’universo è equiparabile ad una formica al cospetto di un uomo.
Un uomo al cospetto dell’universo è equiparabile ad una formica al cospetto di un uomo.
È conoscibile la conoscenza? E se non lo è, come facciamo a saperlo?
Esiste un oltre da non sorpassare per non perdersi ed esiste un oltre da scavalcare per ritrovarsi.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.
L’amore per i figli rende la donna un’ottima mamma, l’affetto per il marito la rende buona moglie, la gelosia per le nuore la rende pessima suocera.
Ci sono due verità in ogni racconto, a volte perfino tre.
La prospettiva della sfera è la quadratura del cerchio.