Giuseppe Catalfamo – Filosofia
Sensato aver ambizione di “verità” se dissetato dall’umiltà.
Sensato aver ambizione di “verità” se dissetato dall’umiltà.
A volte mi chiedo se non sia proprio la libertà la nostra unica catena.
La saggezza si conquista attraverso la sofferenza, l’ingiustizia è nella natura delle cose.
In senso generico. Impossibile non praticarla, in quanto uomini, se parliamo di punto di vista, visione del mondo. Ogni Sapiens Sapiens è un punto di vista sul mondo, perciò è stato anche definito un animale filosofico. Ne seguono normalmente banalità e luoghi comuni stucchevoli a iosa, dilettantismi ripugnanti e alcune speculazioni lambiccate sull’essenza filosofica del linguaggio, segno distintivo dell’uomo. Molto raramente, segue invece un maggior rispetto per il pensiero altrui.
Alla domanda “perché?” Le risposte non sono mai facili.
Per quante maledizioni lanciano, è troppo tardi: Dio è già morto, e non lo sa. Si crede sempre che il male possa cambiare la natura profonda delle cose, le conseguenze delle azioni, o che il potere possa aggiustare tutto in ogni situazione, e impossessarsi di tutto. Per questo motivo, gli dèi hanno fallito.
L’umanità più che di amore e di giustizia, cose che non basteranno mai, necessita impellentemente di autocritica.