Giuseppe Catalfamo – Morte
“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” è comodo dirlo per l’innato senso di prevaricazione dell’uomo, chi muore ha perso, facile dire che fosse il migliore!
“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” è comodo dirlo per l’innato senso di prevaricazione dell’uomo, chi muore ha perso, facile dire che fosse il migliore!
Beh… lasciate che ve lo dica… se alla fine c’è l’esame siamo tutti fottuti!
Anni fa una ex mi disse – Sei veramente un cagnaccio, meriti una vita da cani -.Non potei far altro che sorridere, ringraziando per il gradito augurio.
D’animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d’indigestione.
Schianto Fatale!Su quel percorso a velocità infinitaun biondo Sole trasecolava veloceegli aspirava a diventar campioneproprio a Sepang ove perse la vita.Cocente il rammarico: la sua giovinezzal’Amore attendeva e loquace carezza:gli fu tutto negato per voler della sorteche ebbrezza testarda gli impose la morte.Il dolore traspare sul viso del padreche a quella prova, temendo, assisteva:piegato nell’Anima dall’acuto doloreche stretto nel pugno or tiene il suo cuore.Tanta amarezza modella il suo voltorubando per sempre dal mento il sorrisoe mai più sarà l’identica cosaor che quel figlio nell’oblio riposa.Egli era bello, era giovane e fortefinché lo schianto crudelelo affidò alla morte!
Si dice che la morte sia il nulla eterno, ma accarezziamo l’idea di un’eccezione per noi.