Giuseppe Cepparulo – Ricordi
Ci sono attimi indelebili che rimangono sospesi così, nell’infinito dei ricordi…
Ci sono attimi indelebili che rimangono sospesi così, nell’infinito dei ricordi…
Sarebbe stato inutile voltarmi un’ultima volta per vederti, sapevo che il tuo ricordo vi avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Inseguo i ricordi con l’unica speranza di trovare ancora il suono della tua voce o il profumo della tua pelle… sulla nostra panchina adesso ci sono solo due gatti, uno bianco e uno nero. Sembriamo noi… Ti ricordi quella piazzetta che ho cercato solo per noi? Ti ricordi il nostro voler scappare dalla monotonia? Ti ricordi di noi? Della nostra felicità, del nostro amore? Sembra passato un secolo dall’ultima volta che ti baciai. Sapevo che quella sarebbe stata l’ultima volta, me lo sentivo… Ti sentivo…
Non è il pensiero e né il ricordo che ci fa apprezzare quello che perdiamo, ma il rumore che fa dentro di noi.
Dimenticare è come non essere esistiti.
Di notte i ricordi si svegliano.
Non dimentico che una notte dal letto son caduto e nel sogno io stavo volando da orizzonte a orizzonte mantenuto da un vento e da un coraggio che a terra finora non ho avuto.