Giuseppe D’Altilia – Paradiso & Inferno
Il giorno che ti confronti con una tua paura spesso scopri un’amara verità…
Il giorno che ti confronti con una tua paura spesso scopri un’amara verità…
Signore non essere risparmioso con la luce. La sete di conoscenza ha spinto Faust verso il Diavolo.
Allora beati quelli che stanno in Paradiso, visto che da tempo immemore vivo all’Inferno.
Sai, la vita è un giardino dove ogni giorno noi piantiamo e raccogliamo fiori che la fanno migliore. E può anche darsi che In ceri giorni, diventa tutto un deserto di disordini, dove regna il caos e l’armonia del verde, e della rifiorita “scompare”. Ma sono i problemi, le difficoltà che l’appesantiscono rendendola cupa e nera, rendendola in certi giorni invisibile. Tutti abbiamo problemi e tutti affrontano difficoltà, ma non tutti si abbattono quando i giorni si anneriscono. Quindi diamoci forza, rimbocchiamoci le maniche e diamo ai giorni avvenire la possibilità di viverci e di viversi, perché il tempo passa e non aspetta nessuno. Vivi. Ora. E le difficoltà diventeranno tenui fiori di campo che fioriscono al primo raggio di sole.
Mi hanno detto di non andare all’inferno perché è un posto terribile, ma dopo essere stato sulla Terra andrei ovunque!
Il presente del mio inferno è saperti a mille chilometri distante e nel sapere di averti persa per sempre, tutto ciò è consolato dal fatto di averti incotrata e sapere che esisti, questo mi da il paradiso.
Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.