Giuseppe Donadei – Sogno
Scivoliamo sulle ali del tempo scandito del lento sbattere delle palpebre tra sogno, illusione e realtà.
Scivoliamo sulle ali del tempo scandito del lento sbattere delle palpebre tra sogno, illusione e realtà.
Ci sembra strano ciò che vogliamo, ciò che desideriamo, e ci sembra strano perché li vorremmo così tanto che abbiamo paura che quando ce li avremo non sarà come abbiamo sempre sognato.
Avevo dei sogni nel cassetto, adesso credo che siano nel mercatino dell’usato, l’ho lasciata li la cassettiera.
Nascondersi prima o poi conduce al punto di non ritorno. Il punto esatto in cui ti perdi e non ti ritrovi più.
Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso.
E tu sogna, sogna ancora, perché il bello dei sogni non è il vissero felici e contenti. No, il tutto sta nello slancio, nel volo. Il sogno è nel momento.
Buongiorno amorestanotte ho sognatouna stella stupendache mi ha accompagnatonei posti più belli della vitaQuella stella eri tu!