Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Chi non si stupisce non è perché ha visto tutto ma è perché non è in grado di vedere niente.
Chi non si stupisce non è perché ha visto tutto ma è perché non è in grado di vedere niente.
Se quello che mi porta a disegnare è una sottile malattia morbosa, una piccola lesione, una devianza, uno strappo, desidero che ciò non trovi mai guarigione, anzi desidero considerare il disegnare come un lavoro, anche faticoso, di scavo, di confessione a volte anche dolorosa. È allo stesso tempo una fortuna umana, grandissima.
La felicità oggi al prezzo del dolore di domani. Chiediti se ne vale la pena.
Sempre più stupita dall’inconsistenza delle persone che, prese dal nulla, non vedono la totalità che li osserva.
Impotente davanti a te destino, impotente mi siedo ed attendo il tuo maledetto potere. Io attendo! L’attesa!
Momenti unici, li porto con me per sempre.
Preferisco le cose dette in faccia che le mezze parole (pugnalate) sussurrate dietro la schiena!