Giuseppe Reali – Vita
E in modo pacifico, dobbiamo proteggere, quella parte piccola, ma completa, preoccuparci di quella piccola parte di mondo, che solo noi conosciamo, che ogni giorno, tenta di renderci la vita perfetta.
E in modo pacifico, dobbiamo proteggere, quella parte piccola, ma completa, preoccuparci di quella piccola parte di mondo, che solo noi conosciamo, che ogni giorno, tenta di renderci la vita perfetta.
“Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare”.
Avere senza essere non è possibile. Essere senza avere può diventare dolore.
La distanza più pericolosa, quella quando si è due passi da un cuore e irrimediabilmente si creano interstizi difficili da riempire, e c’è quella distanza materiale che un battito del cuore, un palpito dell’anima annullano repentinamente!
Sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz.
Se in questa vita siamo di passaggio, diamo al nostro tempo un senso, un significato, affinché non vada sprecato.
Continua a subire! Ora è l’ora della svolta, tutto si rivolta.