Gramellini Massimo – Tristezza
Spesso le urla che fanno più male sono quelle pronunciate sottovoce.
Spesso le urla che fanno più male sono quelle pronunciate sottovoce.
Non c’è dolore che si possa paragonare alla perdita di qualcuno.
Si dice che per un po’ di tempo non abbia neanche avuto la forza di alzare la testa tanta era la delusione, sicuramente il sorriso mancava e il futuro lo vedeva tutto nero, ma lui ogni tanto sorride e pensa a lei, si commuove e non riesce a capire come lei si possa essere dimenticata di tutto, ormai lei era volata via.
Ci si innamora anche della tristezza quando è espressa con delizia.
Quando le lacrime partono dall’anima, “distruggono” anche il cuore.
Il tempo non cancella niente, ma la mente alla fine dimentica.
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.