Gustave Flaubert – Arte
L’arte! L’arte! Che bella cosa questa vanità.
L’arte! L’arte! Che bella cosa questa vanità.
La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
I critici sono come gli eunuchi di un harem: sanno come si fa, lo vedono fare tutti i giorni, però non sono capaci di farlo.
Creatività è permettersi di fare degli sbagli. Arte è sapere quali di questi sono da tenere.
La verità senza interpretazione è inutile come l’oro falso. E l’arte è l’interprete per eccellenza.
Arte è scegliere un sasso tra gli altri nel torrente e posarlo in un certo modo sul mio tavolo.
Non mi è mai piaciuta l’idea dell’arte ghetto nella quale la poesia è considerata il supporto vitale del sistema.