Haila Capovani – Musica
Quando balli, come per magia, tutto scompare, il pubblico non esiste, ci sei solo tu, la musica e la voce del tuo amore che ti guida.
Quando balli, come per magia, tutto scompare, il pubblico non esiste, ci sei solo tu, la musica e la voce del tuo amore che ti guida.
Non c’è niente di più bello di accendere lo stereo e iniziare a comunicare le parole espresse da una canzone con il linguaggio del corpo, esprimere l’emozioni che esse danno semplicemente danzando, rendendole libere di essere visibili ai nostri occhi ancora inesperti di certe passioni che solo i movimenti e la fatica di spostare con agili mosse quell’aria presente e impercettibile ci possono trasmettere.
Solo il cinema riesce a distrarmi dalla musica.
Come si fa a definire “musica” un genere interamente fatto con i sintetizzatori!? Troppo comodo che una macchina ti tenga il tempo perfetto. Affidarsi completamente ad una macchina significa non essere musicisti. Per fare musica oltre alla creatività è indispensabile l’improvvisazione, lavoro mentale, esercizio. Un pezzo suonato con uno stesso strumento da due musicisti diversi non è uguale, ognuno ha la sua unicità nel tocco e a suonare è l’anima della persona. Questa è l’imprevedibilità e la bellezza del vero suonare!
L’interruzione di una canzone è come una tempesta improvvisa in un giorno di sole splendente.
Che bella sensazione che ti lascia una canzone.Sembra che ti appaga anzi che ti deliziuna situazione inspiegabile ma meravigliosaa ogni nota un emozionea ogni strofa una cicatrice che pulsa il nostro cuoree poi ti ritrovi immerso nella tua memoria fotografica scaraventandoci ricordiche riportano ad anni passati.Ecco cosa significa la parola musica.
Quando la ruggine dei sentimenti,l’apparenza che prevarica ogni sostanza,l’eclisse del buon senso spengono gli entusiasmi,capita che ci sediamo sui talloni semplicementeaspettando che qualcuno ci dia notizie su di noi…Ma la musica arriva sempre a salvarci…