Henri Frédéric Amiel – Abitudine
L’abitudine è una massima vivente diventata istinto e carne.
L’abitudine è una massima vivente diventata istinto e carne.
Il perché solo pochi momenti rimangono impressi, i pochi di cui ci ricordiamo, da cui traiamo insegnamenti, è troppo sottile da capire. Eppure ve ne sono stati tanti altri non migliori ma diversi da cui imparare. In ogni modo questo è quello che siamo. Momenti diversi, unici, eppure semplici, come aprire una porta, ma comunque unici. Sono questi che si attaccano alla pelle, ancora da formarsi, si cuciono dove non possiamo toccarli, a malapena vederli e svaniscono ma mai abbastanza.
L’abitudine è mezza padrona del mondo. “Così faceva mio padre” è sempre una delle grandi forze che guidano il mondo.
Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.
Illusi in modo spropositato: è questa l’unica ragione che ci fa andare avanti.
Della felicità buon surrogato l’abitudine il cielo ha donato.
Quando scrivo inizio dal nulla e finisco al nulla del nulla… perché il nulla piace a tutti.