Henrik Ibsen – Destino
ELLING: E, se mi é permesso chiedere, qual é il vostro destino? : Essere il tredicesimo a tavola.
ELLING: E, se mi é permesso chiedere, qual é il vostro destino? : Essere il tredicesimo a tavola.
Tutto è già scritto nella penna. Ma così ben nascosto!
Avvenimenti spiacevoli sono solo un preavviso per qualcosa di straordinario del futuro.
Ogni cosa al suo posto; ogni cosa al suo tempo; ogni cosa non è a caso.
Illusioni, materia del futuro inconstante, incontrollabile;Illudersi di aver raggiunto una meta quando questa è ancora lontana è come smettere di sentire il proprio cuore battere.Illusioni, nodi che non si potranno mai sciogliere, se non nell’attimo della fine dell’illusione.
Dicono che siamo arteficie del nostro destino. Lo siamo solo a metà, in base alle occasioni e le possibiltà che lui ci lascerà.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.