Honoré de Balzac – Tempi Moderni
La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.
La malattia del nostro tempo è la superiorità. Ci sono più santi che nicchie.
In questo periodo storico da basso impero e nuove forme di barbarie, la novità vera è il contesto globalizzato ch’esclude stranieri, invasioni vandaliche, minacce da un “esterno” non più esistente. Stavolta, e per la prima volta, emerge con straordinaria evidenza che barbari siamo sempre stati anche noi stessi, tutti quanti e nessuno escluso.
Un minuto di silenzio. Lasciamo che l’invidia dica la sua cazzata del giorno.
Limitazione dei comportamenti. L’imitazione dei comportamenti. A questo si riduce la società del terzo millennio.
Dove sono finiti quei gesti carini che si riservavano a quella persona che per noi era davvero speciale. Quelli che si facevano senza l’aiuto di WhatsApp oppure di Facebook. Era bellissimo quando qualcuno ci rincorreva senza tempestarci di messaggi. Quando dimostrava tutto ciò che sentiva in poche e semplici mosse. Erano i tempi in cui i fatti erano al primo posto e contavano ancora più delle parole. Adesso veniamo ricoperti di troppe parole non sentite, di promesse non mantenute e di corteggiamenti freddi e virtuali.
Il mondo è più duro di quanto non lo fosse tempo fa, mentre ci addentriamo nell’era del computer.
Sono contrario a tutto ciò che compromette l’ignoranza naturale. L’ignoranza è come un delicato frutto esotico: toccalo, e ne viene meno la freschezza.